La Storia
La Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per la Provincia di Arezzo ha sede nel Palazzo Albergotti, comunemente conosciuto come il Palazzo delle Statue per le grandi statue di terracotta che ne cingono la sommità.
Il palazzo viene fatto edificare dalla nobile famiglia aretina degli Albergotti su progetto dell’architetto romano Luigi Vegni che incorpora edifici ed ambienti preesistenti. I lavori iniziano nel luglio del 1792 per terminare sette anni dopo, ma già l’anno successivo viene colpito da cannonate francesi e riparato nel 1801. Nel 1830 è acquistato dal Granduca di Toscana e per una trentina di anni viene utilizzato come dimora per le visite ad Arezzo. Passato poi allo Stato italiano negli anni è sede di vari uffici pubblici fino ad essere attualmente occupato dalla sola Soprintendenza.
Esternamente si presenta con aspetto tipicamente neoclassico e nel retro si affaccia su di un giardino, mentre internamente gli ambienti sono decorati dall’Ademollo e da Giovan Battista Biondi, di particolare rilievo la volta del grande salone al pian terreno esemplato dall’affresco di Guido Reni raff. Apollo che guida il carro del Sole preceduto da Aurora di Villa Pallavicini Rospigliosi.
Nel 1967 viene istituita la Soprintendenza aretina con competenze miste, precedentemente il territorio aretino dipendeva dalla Soprintendenza alle Gallerie di Firenze, e la direzione viene affidata all’arch. Albino Secchi a cui succede nel 1974 la dott.ssa Margherita Lenzini Moriondo, nel 1988 dott.ssa Annamaria Maetzke. L’attuale Soprintendente, l’arch. Agostino Bureca.


